Giuseppe,Ernesto,Alì

ciao marco. gennaio 2005, un amico mi invita ad andare con lui in egitto. era un pezzo che non viaggiavo. al cairo tramite degli amici che ci ospitano riusciamo ad entrare nella piramide di cheope in un periodo che non era possibile entrare. entriamo in 4. mentre percorriamo il grande coridoio, i 3 amici si girano verso di me e mi dicono” ernesto entra tu per primo e rimani un po” avevo accettato quel viaggio a patto che entrassimo nella piramide. li inizia il nuovo film. emtro in un tempo senza tempo mi arrivano un infinità di dati viaggio in stati di consapevolezza a me sconosciuti. allora non mi rendevo conto di quanto fosse cambiato tutto il punto di vista che mi apparteneva. tornato a casa mi rendo conto che tutto e più veloce, avviene intorno a me continui mutamenti, visualizzo un villaggio tibetano e decido di partire per l’oriente alla ricerca del villaggio. passo due mesi al nord della thailandia, decido di partire per il nepal. arrivo a cathmandu non trovo la possibilita che cercavo per il tibet, mi rassegno e grazie a uno spagnolo che viveva li, parto per pocara ai piedi dell’ anapurna (imalaia) conosco delle tibetane, tramite loro mi faccio invitare al loro villaggio a 2 ore di pulman verso le montagne. un villaggio di soli tibetani. decido di fermarmi li. riconosco il villaggio visualizzato e vivo con loro per 2 mesi a contatto di sciamani, monaci. bambini, con tutti. torno in in italia dopo 6 mesi. inizio un nuovo processo. vado a un ritiro di 21 giorni nel desento in tunisia . li conosco dalila. un altro ritiro nel deserto bianco d’egitto,. cosi altri, torno in thailandia quest’ anno altro ritiro di 21 giorni. torno e faccio il cammino di santiago 900 km a piedi (i piedi mi fanno ancora male)  in quattro righe ti ho flessciato quello che non basta una bibioteca di libri per descrivere il tutto. vivo facendo massaggi terapeutici. quanti film per riconoscere che la vita è sempre qui ora dove ti trovi dovunque ti trovi. quanto è tutto relativo quello che fai, quello che sei, peggio quello che credi di essere oppure di non essere, quante illusioni caro dolce marco e tu dove sei?

nel frattempo ho un nuovo codice di riconoscimento, il mio nome ora è ali

Published by Marco Brevi

The intuitive Vision is what makes out of us being a Genius. My intuitive vision allow me to draw solutions through a cosmopolitan school and educational design made to excel evolve and renew old paradigms no longer suitable

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