Ciao Lino

Ciao marco,ecco i dettagli della giornata…………potrai immaginarli con i tuoi occhi e sarà un po’ come esser stato con tutti noi.

Tanto per cominciare la messa l’ha detta un prete furbo e non un mezzo deficiente come quelli che ultimamente ho incontrato, in chiesa no fiori solo il copricassa della famiglia, di fiori rosso acceso, rose e anturium, fiori eleganti quindi, misti a rametti  spinosi con bacche rosse  un po’ selvatiche come era lui……Qualche lettura del vangelo ,2 canti classici e le parole degli amici.

Un tizio che io conosco come Cossavella (quello che vende macchine sulla statale a Burolo )che è nella squadra degli Arduini ha esordito dicendo “ Sono stato incaricato di leggere un pensiero per Lino da parte di amico che vive lontano……”terminata la tua lettura ha continuato “ voglio aggiungere a queste parole………………………….non me le ricordo tutte ma il finale diceva: siamo sicuri che tra qualche mese quando sentirai le note dei pifferi là dove sei cercherai una grande piazza, e ci dedicherai un grosso scorpione stilizzato di quelli che solo tu ci sapevi fare , e ci accompagnerai nei nostri giorni felici di battaglia.

Non ti dimenticheremo, ciao Lino

La fotografia sulla cassa era grande, lui accanto ad una bicicletta bianca, allegra piena di colori, la useranno anche per i ricordini che naturalmente ti spedirò (mandami l’indirizzo)

Ho firmato per te come d’accordo.

Arrivati al cimitero dopo l’entrata sosta per altra benedizione, momento bellissimo c’era un vento freddo e forte, ma una bellissima luce, particolare molto bella.

Prima di riporlo nel loculo come ti ho detto 3 ragazzi (1 era Ciro) aspettavano già là e con il violino 1 ha suonato una bellissima my way, e terminata ne ha recitata una strofa senza musica e poi ancora 1pezzo con violino credo fosse un blues.

Inutile e impossibile a parole descrivere l’intensità di quei brevi attimi.

Molti, tanti,tanti amici presenti.

Il padre abbastanza attonito, i fratelli molto provati, anche il nipote Luca molto in crisi……Credo di averti detto tutto.

Tutti ci abitueremo a non vederlo più , perché purtroppo è così, a tutto ci si abitua, anche alle cose che non ci piacciono.

Era strano, mezzo matto, tanto incompreso, sempre alla ricerca di qualcosa che fosse unica e originale, speriamo che ora abbia di nuovo una nuova sfida davanti a sé alla quale dedicarsi completamente ed esprimersi continuando a sbattersene di tutto e tutti  come ha sempre fatto………peccato sia stato con noi poco, troppo poco.

Ciao ci sentiamo presto,vado al lavoro.Baci a tutti

Published by Marco Brevi

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