Limitare la felicità imitando la tristezza perpetuandola

Se in un illusorio ed inimmaginabile giudizio universale attraverso le immancabili gioie e dolori che si sperimentano nella strada della vita che accompagnano la crescita a semicompimento ebbene, la valutazione che viene impartita a scuola ha un senso totalmente personale tra alunno ed insegnante, è questione di chimica.


Ripagare un alunno con voti e giudizi che hanno un tempo estremamente limitato nel momento stesso nel quale vengono partiti vuole l’incongruenza, l’inintrensicabile innesto della preparazione.


L’insegnante, nel prendere una responsabilità di giudizio verso i “clienti scolastici” che cercano un risultato al desiderio di giocare, conoscere, essere personaggi ed imparare nel divenire incontrano al contrario chi li rende vittima di amputazioni spirituali.


Il desiderio di voler giudicare è una realtà malsana di tutto spirito religioso; l’eterna attesa che porta al momento dell’essere giudicati. Con chi prendersela in un tempo senza spazio e possibilità di replica al cospetto di colui da noi creato (ad immagine e somiglianza) cui giudizio sarà per una morte eterna!  Non vi sarebbe il tempo di rimediare e le scuse non rimarrebbero altro che parole in una disperazione personale….A scuola, le scuse del bambino sono circa 8 volte maggiori e facilmente risolvibili senza giudizio ma accompagnamento a risultato


Un giudizio al quale gli insegnanti stessi sono stati soggetti ed a ruota oggetti seguono perché nessun altro sistema gli ha permesso di comunicare e vedere diversamente.


Vittime di chi ha subito il giudizio ora sale meccanico nell’essere a sua volta giudice, protagonista scolastico di una farsa educativa e mancata cultura.
Dare un valore al lavoro svolto dagli insegnanti attraverso la risposta degli alunni che chiaramente non possono rispondere tutti con la stessa moneta, giacché non tutti hanno la stessa capacita’ e disponibilità conoscitiva valida nello stesso tempo e non tutti hanno ricevuto o captato la stessa comunicazione …. “neuroscienza”, con lo stesso interesse nella considerazione chiara che non tutti avranno lo stesso interesse forza ed attitudine per le materie proposte. Chi è più portato per una materia, chi per un’altra.


Cosa si raccontano gli insegnanti che hanno mal valutato alunni che in seguito sono diventati personaggi di interesse mondiale! ( come sempre accade, si trovano delle scusanti, motivazioni senza valore prese in prestito da qualche libro, chi nasce calimero diventa tiranno)


Il giudizio di fatto e’ dato dalla vita stessa, attraverso i genitori, il proprio credo, la scala nel seguire un ideale il seguire propria crescita. Il giudizio di se stessi attraverso la coscienza che bussa alle porte dell’intelletto, un esperienza che non ha fine…non se ne conosce l’inizio, La storia dell’uomo voluta da enti che seguono proprio progetto e forse la pagella stessa ne è partecipe nel creare vittime e vincitori.


La scienza dell’istruzione vuole innovazione e continua ricerca nello sviluppo educativo e culturale ambientabile. Il giudizio quindi non ha il tempo di essere emesso poiché in continua evoluzione e pertanto figlio di un tempo presente in continuo movimento. Il valore della pagella e’ quindi nullo.


Un controsenso per l’insegnante compagno amico/nemico; la maestra che saluti con un giornaliero buongiorno, si trasforma in un giudice che valuta il tuo operato se per altro non sarai in armonia con la linea della simpatia che comunque rimane personale senza prendere in considerazione l’individuo nella sua personalità in perenne mutamento e quindi non conclusa.



Il voto, il giudizio di per sé chiude un tempo: hai preso 4/8/10. I voti sono dati in un contesto definito ”gratis”, costa poco per un lavoro che è costato impegno, attenzione, sopportazione, soffocamento, segregazione suddivisa in ore ad uno scomodo banco fantasticando progetti veri che guardavano alla finestra il proprio volo.


Published by Marco Brevi

The intuitive Vision is what makes out of us being a Genius. My intuitive vision allow me to draw solutions through a cosmopolitan school and educational design made to excel evolve and renew old paradigms no longer suitable

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: