Scuola per chi?

“Make the world a better place” direbbe una canzone ed è proprio il partire dalla scuola il sistematico appoggio al sistema.! Educazione e Turismo”. Il turismo incontra educazione quando l’educazione viaggia con il turismo e nell’ottica scolastica risolve e rinnova lo spirito educativo nella soluzione ambientale sociale e culturale ai fini dell’uomo come ambasciatore nel mondo.


Al contrario vengono proclamate leggi senza alcuna soluzione neurologicamente evolutiva ma impedimenti alla vita ed al buon vivere. La crescita economica e’ vista nel tempo e non nel “fast learning” visto nell’insalata di materie buttate a caso per coprire orari e periodi lavorativi. Prendete visione di ogni calendario scolastico e le settimane marcate sono esclusivamente quelle delle feste, per tutto il resto dell’anno è una scatola nera di cui verranno fuori più tardi “i balordi”. Un’insalata di materie definibile come “fast food” con risultati indigesti.


Pianeta uomo; la forza nel potere e dovere al giudizio di ciò che rimane in un tempo dove la pagella non incontra valore nell’essere e forza nel divenire. La scuola incontra l’inutilità finale dell’istruzione e guida al cittadino nel mondo. Anni della migliore gioventù passati ad un banco per un premio che non ha sostegno, la pagella stessa vuole un valore prossimo.


Quale avviso daresti ad uno studente nel mondo della scuola

La pagella risponde alla versione meno costosa e più insignificante per convalidare il lavoro ed il valore degli studenti. Il cervello umano (ripeto) ha bisogno di forme positive di stimolo ambientale in tutte le fasi di sviluppo, il bisogno di esplorare . La scuola non può permettersi di chiudere a mezzogiorno, nel fine settimana o per le vacanze estive, fossero anche le stesse festività natalizie ma nell’interesse di frequenza invita giornalmente i propri studenti a socializzare, educarsi, informarsi, unirsi nel creare quelle amicizie che si manterranno nel tempo unendo periodi che produrranno materia educativa attendibile.


Più gruppi vengono innescati al meccanismo scolastico e maggiori risoluzioni future sociali ed ambientali trovano soluzione.. I periodi delle vacanze e del riposo vengono uniti alle necessità dell’alunno e della famiglia al fine di unire parametri sociali organizzati. Andare incontro alla necessità dello studente equivale l’assecondare il turista nel suo bisogno di esplorare in libertà guidata. L’unica via di uscita per l’uomo è quella di andare avanti nella strada dell’evoluzione, dell’arte e della sua poesia per ricercare non la libertàpoiché: “schiavo dei vezzi suoi” ma indirizzarsi, identificarsi verso miglioreposizione nel vivere al meglio la vita e trovare risposte metafisiche.


Ambasciatori per il mondo, lo sciovinismo nazionale ha risposte solo nell’uomo di bassa cultura. La “lezione” diventa tale quando lo studente incontra se stesso in un “memo esperience” mentre viene richiamato a ciò che ha assimilato,ascoltato, annotato, letto, scritto, copiato, recitato, memorizzato, vissuto e quindi al fine esercitato….ed “imparato” o quanto meno conosciuto. Poi, il momento verifica auto valutazione in un premio reale nell’interesse della vincita, un premio scolastico riconosce la soddisfazione partecipazione. 


Il tempo dedicato alla partecipazione scolastica ha un valore negoziabile e non giudicabile. L’innocenza incontra l’arte, la sapienza, la scienza, la poesia. Le muse attraggono chi ha sete di conoscenza, tasti di un piano che guadagnano il tocco della mano fragile, l’ingenuità cerca personaggi che la pilotino nel vortice del mistero della vita perché possa crescere nella coscienza dell’essere in un mutevole ordinamento meccanico. La valutazione equivale alla stima, alla positività alla crescita evolutiva ed all’apprezzamento ma anche al disprezzo alla critica distruttiva ed alla negazione.


Il valutare significa dare un valore, una considerazione positiva o negativa. Abbiamo visto, seguito, subito pensieri pedagogici o politici nella certezza di essere nell’ideologia più congeniale perché il nostro futuro apprendesse l’arte del vivere educatamente e culturalmente incontrando bacchettate – punizioni – voti – punti (che sostituivano i voti) – giudizi scritti e verbali – adesivi colorati, stelline e quant’altro abbia voluto dare comunque un giudizio al lavoro obbligatoriamente proposto con la restante paura della bocciatura e tutto all’insegna del “Gratis” per un impegno non da poco.


Non comportarti male oppure sarai bocciato, non comportarti male oppure finirai all’inferno.


Il giudizio incontra valutazione, povera espressione misurata in tante forme sempre uguali e di poco valore futuro. L’ossessione del giudizio, che gli insegnanti promuovono causa più problemi gestionali che non rivelazioni pedagogiche. Il comandamento ripetuto: “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso” non ha alcun senso considerando le pene subite e ripetute al prossimo per il gusto di far penare anche solo con il pensiero o soffrire in memoria di coloro che hanno sofferto.


La catena della sofferenza perpetua e garantita dietro a banchi scolastici che continuano allineati senza sostenersi. Limitare la felicità perpetuando la tristezza.


Se in un illusorio ed “inimmaginabile” giudizio universale dove attraverso le immancabili gioie e dolori che si sperimentano nella strada della vita e che accompagnano la crescita a semicompimento, la valutazione che viene impartita a scuola ha un senso totalmente personale tra alunno ed insegnante. E questione di chimica.


Ripagare un alunno con voti e giudizi che hanno un tempo estremamente limitato al momento stesso in cui vengono emessi, vuole l’incongruenza, l’intrinseca preparazione senza fine. Il desiderio di voler e dover giudicare all’interno dell’ambiente scolastico è una realtà malsana di spirito religioso; l’eterna attesa di un ipotetico giudizio ed infine…con chi prendersela in un tempo senza spazio, senza tempo, senza possibilità di replica al cospetto di colui da noi creato (ad immagine e somiglianza) cui giudizio sarà per l’eternità, non vi sarebbe il tempo di rimediare e le scuse non rimarrebbero altro che parole in una disperazione personale…. E le scuse del bambino sono circa 8 volte maggiori.


Un giudizio al quale gli insegnanti stessi sono stati soggetti ed a ruota perpetuano perché nessun altro sistema gli ha permesso di comunicare e vedere diversamente. Vittime di chi ha subito il giudizio ora continuano meccanici nell’essere a loro volta giudici, protagonisti scolastici di una farsa educativa. Dare un valore sotto forma di giudizio al lavoro degli studenti che chiaramente non possono rispondere tutti con la stessa moneta, giacché non tutti hanno la stessa capacita’ e disponibilità conoscitiva valida nello stesso tempo e non tutti hanno ricevuto o captato la stessa comunicazione …. “neuroscienza”, ma chi … i responsabili esperti/specialisti di una siffatta tragedia pedagogica!


Conclusione

Revisione ed elaborazione del tempo per la scuola dell’infanzia, del primo e secondo ciclo di istruzione dove, nella considerazione dell’obbligatorietà è presentata in tempo unificato nel raggiungere un fine unico e non separato da costrizione obsoleta : Infanzia – obbligazione: elementari – medie con risultati irrilevanti.


Far acquisire i saperi e le competenze essenziali a tutti i giovani ed alla popolazione adulta per un consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza – comunicazione – visual training nella sua base di costruzione neurofisiologica confermano la stimolazione simultanea nella partecipazione degli studenti alla vita della scuola in un marketing contemporaneo che forma e guida i cittadini nell’imprescindibile incontro tra diritti e doveri, vita e coincidenze.


Educare alla convivenza, cultura dell’accoglienza. Educazione e turismo guardano alla comunicazione, socialità, bon ton- savoir vivre, incontrano cultura nell’educazione. Iniziative di educazione presentate valgono la responsabilità scolastica nel contesto globale delle guide future. Il benessere dello studente, dell’operatore, del genitore, del sistema


La scuola nella sua ottimizzazione educativa dà il benvenuto alle famiglie ed al territorio, una formazione in funzione di accompagnamento e di orientamento visualizzato, proposto nell’incontrare marketing sociale


Riorganizzazione e potenziamento cultura/educazione nell’innovazione


Maggiori possibilità, Maggiore personalità, maggiori professionalità e Professioni rinnovate


Recupero dell’efficienza e della funzionalità del sistema scolastico. Giovani ed Orientamento strutturato verso indicazioni precise e “coscienzienti”


Valutazione nell’autovalutazione evitano stress da giudizio e confusioni pedagogiche


Comunicazione – Alimentazione – educazione Scientifica e Tecnologica – Sport – culturale globale,senza frontiere –


Innovazione Tecnologica a disposizione come materiale di ricerca e conferme in tempo reale, dati immagini. La tua formazione neurologica si apre al materiale.


Rispetto all’ambiente diretto nella presentazione stessa della scuola in diritti e doveri reciproci. La provvidenza incontra l’iniziativa. Nell’innovare la scuola si rinnova l’effetto dell’educazione, la promozione della cultura e l’ampliamento dello sviluppo scienza -tecnologico


© 2012 Marco Brevi tutti i diritti riservati

The leader has to be practical and a realist yet must talk the language of the visionary and the idealist.

Eric Hoffer

Thank you

Published by Marco Brevi

The intuitive Vision is what makes out of us being a Genius. My intuitive vision allow me to draw solutions through a cosmopolitan school and educational design made to excel evolve and renew old paradigms no longer suitable

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