Educazione parentale, Homeschooling

Scuola si o Scuola no. L’educazione parentale non è niente altro che una ” farsa ” una fuga ad un servizio malsano ( e qui potrebbe valere l’idea) che la scuola pubblica o privata esercita verso il piccolo popolo, tuttavia l’home schooler accetta il resto di sistemi economici, sociali, disoccupazione, TV, quotidiani e politica in generale ( credendo l’essere informati).


Ecco il valore mancato dell’educazione parentale, dire no alla scuola mantenendo “usi / costumi / libri scolastici “organizzando incontri e riunioni per scambiare dati scolastici nella paura di rimanere “indietro” valgono la farsa educativa. Tutti devono seguire una guida, l’incontro che li guidi. Il piccolo popolo segue criterio ed indirizzo di informazione formazione cultura svago a secondo di quanto gli viene impartito. Le famiglie che si dedicano all’educazione parentale “home schooling” provengono da una scuola senza educazione e cultura spartana mossa esclusivamente a fare del nazionalismo e razzismo a buon mercato tra bullismo ed ignoranza generale.


Cercano film tradotti in lingua propria per accomodare pigrizia di apprendimento, si cercano tra loro come spettacolo da big brother per coprire mancanze precedentemente generate o semplici amputazioni spirituali subite in quanto sviluppo di pregiudizi, schiavi del proprio essere senza coscienza propria. Gli stessi operatori di educazione parentale provengono da suddetto modello; nella loro ignoranza più accertata di fatto taluni esercitano operazione parentale seguendo ordini scolastici vissuti.


Tutto il nostro passato è intrinseco ad un sistema che vittimizza personale corruzione (anche chi non è credente in un dato momento della propria vita si è incontrato con il proprio DIO) Nel blog di educazione parentale sono gli stessi genitori a voler prendere parte “egoistica” e non i figli che sarebbero voce per diretti interessati. Home schooler; parassiti in quanto devono appoggiarsi ad eventi scolastici propri ed incontri sociali per portare avanti studi e rapporti con il prossimo.  ( al contrario rimarrebbero chiusi nelle proprie mura).


L’educazione parentale se figlio unico mostra disfunzioni poichè viene a mancare la socialità nel soggetto ( indipendentemente dal paese/città in cui si vive) gli homeschooler devono incontrarsi per scambiare  informazioni in qualità di libri / pagine web ma molta poca educazione viene esercitata. Il turismo incontra l’educazione quando l’educazione viaggia con il turismo. Pertanto un’idea che mostra buchi organizzativi nella sua partenza non vale il servizio. L’educazione è ciò che manca nel contesto sociale. L’educazione rimane propria e personale a secondo delle singole famiglie e considerando l’enorme mancanza educativa che vive tra la gente nella conseguente parteci[azione scolastica dei genitori….i risultati sono presto evidenziati da loro stessi nell’incontrarsi  ( una setta scolastica).


Un home schooler nel suo “razzismo scolastico” avrà difficoltà nell’accettare essere coppia con studente praticante pertanto farà amicizia negli incontri a loro preparati. Gli home schooler si incontrano per fare visita al museo e quant’altro senza rendersi conto di formare “classe/gruppo”. L’uomo è pigro di natura quindi rimane naturale per il bambino il non volere andare a scuola.  Gli home schooler, scappano da un sitema per entrare in un altro sistema ma non hanno inventato nulla ( si sono chiusi nella loro ipocrita immagine da farsa educativa) hanno creato una setta scolastica che necessita l’incontro di coetanei che esercitino stesso ramo creando scuola: ” noi a casa facciamo questo, noi facciamo quest’altro”.


L’incontro con il lavoro sarà per loro sorpresa di avvelenamento, l’incontro sociale della scuola nella vita. Immaginate di andare in vacanza e trovarvi con 10 famiglie che esercitano educazione parentale…ognuno nella convinzione di essere nel modello più esatto!!! Gli stessi scienziati di qualsiasi ramo provengano si scannano tra loro per pensieri divergenti, immaginiamo quindi il popolo home schoolers nell’arroganza di credere con relativi pargoli ( chi più ne ha più ne educhi) nel seguire non se stessi ma un “capo branco”  che a sua volta crede essere guida/ arco senza rendersi conto che la vita stessa potrebbe spezzarlo in ogni momento. ( metafisica / teoria dei sistemi) Che ne sarebbe delle piccole frecce?


L’Italiano come il Francese parlano molto poco le lingue straniere, immaginiamo quindi che cosa ne viene fuori in quel marasma di gente ignorante che perseguita dialetti nell’ottusita’ culturale che li porta a viaggiare con il proprio bagaglio ( dipendente dai media) fosse anche solo quello letterario. Qualsiasi altra lezione esterna implica per naturale espansione l’entrata ad una classe…sia che la lezione venga mossa dalla musica, dallo sport o un semplice corso di formazione al lavoro. A mio parere l’educazione parentale ha corta vita nella considerazione chiara che non partecipa all’economia, loro stessi cercano (come le scuole) vacanze a buon mercato, entrate al museo scontate, libri preferibilmente scontati etc.


No signori miei, l’educazione parentale non è la risposta alla malformazione della scuola, anche perchè prima o poi ci si trova davanti a fatti sociali che portano allo stesso indirizzo. Scappare da scuola, non partecipare al marasma educativo non risolve la penosità scolastica. Smettere di supportare il sistema senza portare soluzione sarebbe come l’attendere  il messia che salvi il popolo dall’imbecillimento rimanendo in casa.


Il bambino si trova in un caos di apprendimento e nel Leggere molto non dà spazio al proprio essere nel divenire ma contribuisce al mercato del libro. I genitori in educazione parentale scelgono i libri per i propri figli perchè credono l’essere maestri ecco perchè viaggiano per incontrare altri home schooler…tanti piccoli maestri in cerca di informazioni e dati da condividere. Vuote menti che devono essere riempite da altre nozioni perchè l’intuito non l’hanno mai accesoi, i troppi libri letti hanno riempito loro la testa di informazioni e dati che alla fine risultano ingombranti. In vacanza devono leggere il pensiero altrui che illustri visione verso cielo, terra, mare, montagna, attraverso romanzi e storielle a rotta di collo…e poi…perchè bisogna contribuire al pagamento per un sito il quale offre molte, tante, troppe parole e pensieri gia fatti…

Published by Marco Brevi

The intuitive Vision is what makes out of us being a Genius. My intuitive vision allow me to draw solutions through a cosmopolitan school and educational design made to excel evolve and renew old paradigms no longer suitable

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