La scuola soffre di vittimismo patologico

Se lo studente non è educato la colpa è dei genitori quando…i genitori stessi vengono dalla scuola, (chi nasce calimero, diventa tiranno)...

Strutture vintage e mancanza organizzativa , incapacità nel sapere dare risposte alle domande proponendo problemi imponendo una conoscenza senza materiale attendibile dove laptop e telefonini sono banditi e pronti al ritiro anziche aprofittare nel proporre ed insegnarne l’uso, pace e tolleranza sono inesistenti con la paura di gettare una tradizione culturale che mostra risultati tragici evidenti in un marasma sociale, culturale, educativo visibile giornalmente in ogni dove nell’obbligo della scuola partendo dall’asilo…un ambiente senza senso colorato di rosa ed azzurro in una finzione da spettacolo mancato. 


Si promuovono gite scolastiche per bambini della scuola primaria e secondaria ad aziende vinicole in cui Bacco non ha energie da diffondere ed il conoscerne la produzione non porta decisamente a nulla se non che la: “Gita” come fuga dalla classe.


L’ educazione stradale  prende posto all’ educazione alimentare la quale vive di chiassosa mensa in indefiniti: “progetti alimentari” nel trovarsi servizi catering cui Menù manca di conoscenza e provenienza e realtiva educazione del vivere la tavola.  


Ora si parla di Educazione sessuale mentre l’igiene generale rimane nell’oblio, e tutto viene gestito dal personaggio tuttofare: “il Bidello” … mentre a casa c’è mamy ed in chiesa tutti immergono propria mano in acqua santa, la pozzanghera della croce .


L’anti-economia parte dalla scuola (spreco carta e materiale), il bullismo parte dalla scuola (arroganza degli insegnanti), la maleducazione parte dalla scuola ( la scuola non insegna educazione civica) poichè di educazione civica non se ne hanno parametri per educarla e/o esibirla. Tutto questo mentre esperti di pedagogia nello sciovinismo culturale persi tra loro mura scolastiche muovono pensieri adulti senza avere il ricordo della loro stessa gioventù volata tra banchi millenari…e chi vuol essere lieto sia, di domani non c’è certezza


Published by Marco Brevi

The intuitive Vision is what makes out of us being a Genius. My intuitive vision allow me to draw solutions through a cosmopolitan school and educational design made to excel evolve and renew old paradigms no longer suitable

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