Primogeniti o figli minori fa la differenza

Essere primogeniti o figli minori fa la differenza. Lo dimostrano gli studi di Psicologia e di Scienze dell’educazione secondo i quali l’ordine di nascita influisce sul carattere, sul ruolo, sulla posizione sociale e sullo sviluppo di ogni figlio. Vediamo quali sono le differenze tra il primogenito, il secondo figlio, il terzo e il figlio unico.


Su che cosa influisce davvero l’ordine di nascita e come cambiano i caratteri dei figli in base a questo?


Il Primogenito

Il figlio più grande pare essere il più intelligente, il più “viziato” e anche il più insicuro. Oggetto delle attenzioni maggiori da parte di mamma e papà, è anche un po’ “la vittima” delle prime sperimentazione di genitorialità da parte della coppia. Proprio per questo può essere detentore di un maggiore carico di ansie e paure. Il grande di casa, nella maggior parte dei casi, è responsabile, molto attento, perfezionista e ambizioso. A volte i primogeniti sono e si comportano come secondi genitori dei figli più piccoli.


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Il secondogenito o figlio “di mezzo”

E’ tenuto meno sotto pressione di tutti ma soprattutto del primogenito; più libero di sperimentare e curiosare nel mondo, il secondo figlio diventa spesso il più malleabile, flessibile, cooperativo e comprensivo. E’ un coccolone perchè gli altri, i genitori, spesso non hanno nei suoi confronti tutte le aspettative che hanno avuto nei confronti del primogenito.

Il figlio più piccolo

Infine, il piccolo di casa, è anche il più scaltro e indipendente. Ha un fascino tutto suo che gli consente, solitamente, di fare le cose con facilità e nonchalance. Per esempio, il terzo figlio conquista facilmente l’attenzione ed più creativo ed estroso. Incline alle attività artistiche, in famiglia si comporta più come un ospite gradito che come un vero e proprio componente della squadra.

Il figlio unico

Molti sono i detti e le osservazioni sui figli unici. La nostra società, d’altra parte, abbonda di situazioni di figli senza fratelli e sorelle. A volte questi figli vengono descritti come fragili o più egoisti e viziati. Sebbene questo rischio sia alto, soprattutto perchè i genitori hanno attenzioni uniche ed esclusive verso di lui/lei, tuttavia, i figli unici diventano ciò che devono diventare! Praticamente come gli altri che hanno fratelli e sorelle. Hanno il loro temperamento, il loro carattere, la loro natura. I figli unici, in altre parole, non sanno nemmeno di esserlo


Published by Marco Brevi

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