Che viva la scuola

L’evoluzione pedagogica vuole il muoversi di pari passo con l’innovazione strutturale/ambientale della scuola…tutto il resto è noia, parole a vuoto, professori in pedagogia che girano sulle loro stesse parole senza soluzione alcuna. Qui, il loro studio non gli ha permesso di uscire dalla loro scatola e continuano ad una critica senza soluzioni senza proposte e quando vi sono vengono inserite tra banchi e cattedre… il che non vale la scienza della pedagogia che vuole l’innovazione ed il rinnovamento.

Alimentazione scarsa, riscaldata, senza nutrimento dove il bon ton, le buone maniere della tavola sono lasciate ad una educazione fatta apposta per dare colpe alla famiglia qualndo lei stessa viene dalla stessa scuola. Imparare a leggere e scrivere o fare di conto non chiama l’essere educati ed i microprogetti portati verso l’ambiente, la sicurezza stradale o quant’altro venga proposto serve solo a mantenere strutture in decadenza con l’idea che un progetto simile possa salvare la scuola contribuendo ad una confusione scolastica ed una impreparazione globale nella conseguenza psicologica di ogni individuo, insegnanti per primi.

La scuola non e’ vestita nel portare educazione, pertanto, nell entrare in un ambiente malsano la stessa cultura viene a mancare ed impoverisce chi vi entra, lo annoia, lo porta a saltare le lezioni oppure a non andarci per niente. Lucignolo non aveva tutti i torti…preferiva qualche cosa che fosse piu’ alla portata di un bambino…il gioco, il divertimento, la vita, Solo che la politica era l’obbligo alla scuola e giudicare come peccato il gioco. ( non per altro questo si trova ancora oggi fuori dalla scuola ed agibile solo se ti sei comportato bene…o tempo permettendo ma considerando che la scuola inizia in autunno, il tempo per usare i giochi e’ limitato al tempo stesso ed in estate la scuola e’ chiusa e cosi’ anche il parco)

Un banco ed una insegnante alla cattedra non fanno cultura ma dettano con arroganza quanto e’ riportato in un libro….libri che una rivista modello Focus riporta piu notizie che non lo stesso libro di scuola. ( senza parlare di Youtube in lingue diverse e con informazioni in tempi aggiornati) La scuola pertanto manca di organizzazione generale la’ dove il giudizio e’ malsano quanto lo stesso ambiente. Un servizio obsoleto, a cadere…vecchio come le stesse mura dove anche i disegni dei bambini appesi nell’aula non trovano vita nonostante siano colorati. Mi e’ capitato di vedere figure fotocopiate piu’ volte e colorate dagli alunni sotto il nome della singolarità’…nessuno aveva disegnato il proprio oggetto, già fotocopiato per tutta la classe…non rimaneva altro che colorarlo!!!

Come insegnante di disegno mi vergognerei solo a proporre simili lavori! Il disegno e’ arte, come la musica…l’espressione del proprio oggetto disegnato nell’imperfezione che guarda propria personalita’, eppure, queste due materie sono messe sottobanco ( non si e’ mai sentito che uno studente sia stato bocciato/rimandato in disegno o musica) mentre lo sport e’ una materia vista come divertimento…difatto viene cancellata durante la settimana senza alcun preavviso cosi’ lo studente si trova nel portare il proprio cambio per fare sport e rimanere senza lezione e senza rispetto.

Nessuno comunica quelle alternative alla scuola che possono liberare al meglio le giornate educative del piccolo studente nella formazione personale culturale più gradita a secondo delle necessità rispettando tempi importanti ed aumentando il materiale culturale a piacere.

Le pause della scuola sono lasciate a perdere…in un tempo perso nel non fare nulla perche in effetti non vi e’ nulla da fare se non che ruzzolarsi nei corridoi o, se fortunati…fuori in quel miserabile parco giochi che per la maggior parte dell’anno non viene usato, vuoi per il tempo, vuoi per la pigrizia dell’insegnante o perché’ qualche alunno non ha rispettato la regola e quindi tutti pagano senza uscire!!!… Questa e’ la tragica realta della scuola e chi lavora per lei, eppure, gli stessi personaggi sono usciti da una scuola siffatta e non hanno ordine proprio per attivarsi ad una soluzione differente la’ dove gli stessi pedagoghi soffrono la stessa ignoranza. E’ come se il figlio del figlio, del figlio…ripetesse quanto il papa a suo tempo ha comunicato in una ruota senza evoluzione….la tradizione vale in altre sedi ma non nella scuola che necessita di evoluzione continua tanto come la scienza stessa.

Come lezione, la scuola sciopera la voce ed ascolta il silenzio. La gente ha paura di stare sola con se stessa…legge durante la vacanza, non può vivere il momento della contemplazione, l’incontro con se stessi, cercano il carpe diem dentro le pagine di un libro che li attivi all ora ed adesso. Attribuiscono questo fatto naturale solo se partecipano ad una lezione di yoga o meditazione.

Il semplice viversi la vacanza, lasciare i pensieri percorrere proprio cammino neurologico per crescere, evolvere. E’ necessario coprire i tempi vuoti, tempi che non sono impegnati al lavoro, perche gia’ dalla scuola si e’ abituati nella stessa linea. I loro pensieri hanno bisogno di conferme già scritte, programmati per studiare, leggere, consumare senza ascoltarsi…riempirsi di letture senza conoscere se stessi.

La scuola dell’obbligo non deve essere divisa in periodi definiti elementari medie e medie superiori. L’asilo, la scuola materna dovrebbe essere al Top della presentazione nel dare il benvenuto al mondo della cultura e dell’educazione ed avere una continuita’ nell esercizio che lo continua.

L’accoglienza a priori che apre i primi passi verso la curiosita’ del sapere, la scuola.

Viva la scuola, che viva la scuola

Purtroppo tra una scuola e l’altra non vi è alcuna comunicazione al punto che la scuola d’infanzia e la scuola primaria sono disposte in aree diverse, ambienti diverse, mondi diversi; si passa da un mondo colorato che sembra piu’ ad una farsa che non una verita’ scolastica/educativa ad uno di banchi verdi pisello/marrone chiaro fatto di giudizi e punizioni. Il doposcuola non si è ancora ben chiarito se fa parte della scuola oppure vive un suo impersonale sistema, fuori dalla scuola, dopo la scuola, accoglie chi deve fare compiti, chi non può stare in casa da solo o chi deve passare un breve tempo; non se ne conosce l’utilità, il tutto nella mal organizzazione di base dove ormai si vuole solo parcheggiare il bambino.

Tutti professori, tutti esperti in pedagogie fantasma e conoscenza strategica senza acqua del proprio mulino ma tutto viene preso in prestito in quanto frasi fatte e tutto va’ per il peggio. Dirigenti robotizzati in verità illusorie di tempi in perenne rinnovamento annegano nei problemi da loro stessi creati.

La parte ridicola è che ogni operatore scolastico “professa” la sua arte in una struttura la quale non solo non è stata da lui disegnata, ma la rileva come se fosse il proprio ufficio dove nemmeno il materiale che deve presentare e’ sua preparazione (libri di testo) e lo fa con l’arroganza riconosciuta attraverso il compito del giudizio che li impettisce in quella maleducazione di fondo.

Pre /scuola e dopo / scuola ma la scuola è troppo piccola per contenere altre due strutture ed il bigottismo non ammette un inserimento delle suddette in una globalizzazione scolastica portata all’unione dei parametri educativi anziché l’esserne separati.

Dov’è quell’uscita di sicurezza che permette a tutti gli studenti una fuga sicura e soddisfacente sotto il nome di sicurezza! L’uscita di sicurezza posta ai piani inferiori, in caso di allarme metterebbe in difficolta’ coloro che si trovano ai piani superiori! anche in occasione di una scala esterna, in caso di allarme l’ uscire dall’aula tra il caos di banchi e confusione di sedie immettersi in un corridoio ed infine raggiungere l’uscita nel casino di altre classi! Si verificherebbe un marasma con pochi sopravissuti. La scuola dell’obbligo non è educata, non e’ vestita a se stessa per favorire apprendimento, linea educativa coscienziosa.

A cosa serve se non è preparata per offrire educazione organizzata e cultura ragionata, cosa si deve imparare se non ci sono opportunità di lavoro nemmeno per coloro che terminano studi maggiori e cosa insegnare quando gli insegnanti stessi soffrono di incongruenza pragmatica.

Perché andiamo a scuola quando esperti, economisti, specialisti, pedagoghi, teologi, dottori, scienziati nel completare un girotondo cadrebbero tutti a terra e gli stessi insegnanti non mostrano quella consapevolezza educativa, quella conoscenza, quell’apertura mentale che riconosce il non conoscere mentre al contrario come in ufficio riescono nello scannarsi l’uno con l’altro!

Perché in tempi di globalizzazione vogliamo studiare un solo pensiero religioso, perché continuare un razzismo spirituale nella moltitudine delle versioni celestiali.

…arrivano gli studenti ed iniziamo a riempirli di nozioni, guerre sotto il nome della pace e tolleranza ma senza materiale a disposizione che insegni l’amore.

Nel 1400 si credeva che tutto ciò che era stato scoperto fino a quel tempo era un record, nessuno poteva fare di meglio, al di la’ delle colonne d’Ercole vi era l’abisso, il nulla, la notte eterna, forse anche la morte. Si credeva di aver raggiunto il sapere totale, null’altro v’era da scoprire e tutto era già stato scoperto, poiché nessun altro, a quel tempo, era arrivato fino a dove erano arrivati… a quel tempo!

Ad una qualsiasi critica negativa all’innovazione scolastica vuole un impedimento alla svolta dell’evoluzione, la paura che si manifesta nel non sapere dove dirigersi, la paura della scelta, del cambiamento che porta a risvegliare sensi da troppo tempo chiusi, stress psicosomatici nei quali il bigottismo annaspa, il miserabile perbenismo si fa forza solo a quando ha il vicino che lo appoggia

E’ facile arrivare ai cambi che l’educazione ha avuto in 1000 anni di ABC, dalla bacchetta al righello seguono ulteriori umiliazioni che terminavano con le braccia al muro quindi si e’ passato con il mandare l’alunno dietro la lavagna e con la storiella di Pinocchio c’era il maestro che teneva in classe le orecchie d’asino modellate di carta da inserire sullo sventurato giovane, un’amputazione dell’anima all’insegna della pedagogia creata da esperti del momento! Periodo che continua nella convinzione della libertà di punire un individuo che non è loro figlio, questo vale la risposta a ciò che è stato avviato e le conseguenze di ribellioni anticipate.

e noi abbiamo ancora simili personaggi, il nostro sistema ancora segue questa linea, un po’ diversa ma sempre nella stessa linea.

Quando si smette di essere curiosi il viaggio è finito e quando al contrario riesci a muoverti in casa ad occhi bendati allora è tornato il tempo di viaggiare. Non limitare I tuoi figli a ciò che tu stesso hai imparato perché sono nati in un’altra epoca. Non limitare tuo figlio a stare seduto se tu non vuoi muoverti, (tipico di quando si è a tavola ma riscontrabile in ogni occasione, specie quando non si vuole fare le “cosiddette brutte figure”. Il principio pedagogico e’ quello di ammaestrare il futuro e mentre le scuole hanno pensieri diversi, sono uguali e l’educazione rimane ineducata ed inadeguata.

Il bullismo ed altre forme di negligenza non hanno motivo di esistere in una scuola rinnovata, evoluta; tutto e’ rigorosamente pulito, chiaro, aperto, ordinato, semplice, modificabile e creativo e nell’insieme cosi’ regolare che l’ignoranza stessa nell’entrare si inchina alle Dee della memoria.

Mancata educazione, il loro “ammaestramento” al buon costume non ha dato frutti positivi; eppure tutti hanno frequentato le scuole dell’obbligo: la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta elementare e poi ancora la prima media, la seconda media, la terza media. Ma allora perché tutta questa ignoranza, scarsità di igiene che parte dalla scuola stessa. Le ditate che segnano sul muro la mancanza di carta igienica, la scuola boccia lo studente obbligato a frequentare e lo condanna in quanto “bullo”!!! Far pagare colui che obblighi a venire a cena a casa tua e condannarlo se non gli piace quanto da te preparato!

C’è tanta critica riguardo la scuolas, solo una nuova struttura scolastica con un sistema pedagogico rivisitato dagli errori fatti in passato, può salvarla, elevandola al pari dell’affresco nella stanza della signatura nel Vaticano: La scuola di Atene, con tutto il merito che l’educazione ha nell’essere tale, un monumento attivo all’educazione.

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: