Critiche sparse sulla scuola

Tutti studiano, tutti vanno a scuola eppure, al supermercato, nessuno raccoglie l’articolo, il prodotto caduto dallo scaffale. E li’, giace per terra, tutti gli passano accanto, ma nessuno lo raccoglie. A volte trovi nel pavimento un pomodoro, una patata , un panino, un sacchetto, niente da fare, nessuno lo raccoglie. eppure tutti hanno frequentato la stessa scuola in quanto kinder elementary medie!

Tutti hanno studiato, tutti hanno frequentato la stessa scuola Kinder primary secondary ma il livello di apprendimento in quanto essere ambasciatori di testesso oltre che del tuo paese pare abbia un livello pari a ZERO. Tutti hanno studiato eppure tutti i fumatori Buttano il mozzicone in ogni posto possibile: dentro i vasi delle piante, sulle strade, nei sentieri, in spiaggia, il peggio e’ quando lo spengono dentro lo stesso piatto in cui hanno appena terminato il pranzo/cena. Dunque costoro non hanno studiato l’ambiente, non era materia di educazione civica oppure a quel tempo a scuola non fumavano o forse gli studenti vedevano gli insegnanti buttare il mozzicone nel piazzale della scuola! Forse la lezione non aveva un effetto a lunga durata. forse anche a casa il bambino impara cio’ che vede, cio’ che sente. Per l’ignoranza ci vuole una legge che proibisca il gesto …al contrario non si rendono conto che fumare dentro al cinema puo’ dare fastidio a chi non fuma!

Un’altro aveva lasciato la ditata in verticale ed orizzontale perche’ il servizio igiene aveva dimenticato la carta igienica! Di chi la colpa! A chi dare il votoKleenex che volano dal finestrino o imballaggio Mc.Donald …chi multare, a chi dare il voto! La vacanza dove tutto e’ organizzato cosi’ come a scuola, non devi muoverti dal tuo banco, ti arriva tutto mentre sei scomodamente seduto, anche le pultizie, non devi preoccuparti….Chi alla cattedra segue un sistema, l’operaio del sapere, anche lui con i propri scioperi.

Non si tratta di mettere dentro la piccola casetta il pezzo che corrisponde al disegno rappresentato sul tetto ma di sapere che il tetto  si puo’ aprire. Il bambino non segue, rimane indietro con i tempi….allora mi chiedo, lui ha 7 anni, la maestra 48…chi e’ indietro? Ce’ un avanti? Il bambino di 7 anni non e’ indietro con i tempi (ha un suo proprio tempo) ma ha molto piu’ tempo a disposizione che non l’insegnante di 48 anni. Obbligati dietro a banchi con tutte le loro penne e colorine ad ascoltare dalle 9 del mattino una persona che parla…parla…parla…e parla ancora….appena parla il bambino: ” SILENZIO”! ho detto: ” SILENZIO”!!! Love for children e’ solo una maglietta!

Ammaestrare il piccolo popolo dando ordini da una cattedra non vale il gioco della privacy. Una lavagna, un cestino per la carta, banchi sedie e cattedra non e’ il vestire la scuola. Tempi da rispettare…sai mai che si perda il treno del sapere! O lo conosci ora o mai piu’. Gente in vacanza in luoghi di cui non ne conosce geografia. Viaggiano magari in crociera, sanno di essere nel porto di destinazione ma non ne conoscono la posizione.

Tempo libero per i bambini….cosa fanno i bambini nel loro tempo libero se non e’ organizzato? Ci sono piu’ muri per dividere le aule che non spazio educativo. Nel 1400 si credeva che tutto cio’ che era stato scoperto fino a quel tempo era un record, nessuno poteva fare di meglio. Al di la’ delle colonne d’Ercole vi era l’abisso il nulla la notte eterna, forse anche la morte. Si credeva di aver raggiunto il sapere totale. Era solo o forse gia’ il 1400.

Chi e’ andato a scuola da preti o suore spesso vuole la stessa cosa per il figlio perche’ anche lui deve provare cio’ che ha provato il genitore, conoscere la stessa sofferenza, il rancore, i pianti di dolore. Il totale egoismo in tutto, insegnamo da sempre la seconda guerra mondiale esclusivamente per cadere nel periodo dell’olocausto e soffrite quanto e’ stato sofferto. Perche’ a questo punto non si insegna con la stessa importanza di valutazione la storia degli Indiani d’America! Perdiamo momenti della crescita  e ritrovarsi con il figlio che…ha gia’ 20 anni!!! Come la vita stessa che ti scappa dalle mani, dove tutto e’ scontato ed il domani e’ d’obbligo…SILENZIO, urlano i maestri verso i bambini..SILENZIO, urlano i genitori contro i figli…SILENZIO!

Ora i bambini giocano con la play station….Non si capisce se sia invidia o semplicemente non devono giocare. Sarebbe come dire: Ora tutti guidano la porsche cayenne Chiaro, prima non c’era, se ci fosse stata nessuno direbbe di non giocare. A scuola con un quaderno poi l’ABC , la cartella, lo zaino, il trolley …il pc rimane ancora un mistero..perche’ le stesse insegnanti sono troppo vecchie per accettarlo…loro provengono da una scuola fatta di libri …Motivo per il quale gli alunni non hanno il Pc in aula e’ perche’ la scuola non e’ pronta esattamente come non lo sono gli insegnanti, ancora bigotti vedono il PC come il peccato, il diavolo per il quale se ne fa un uso smisurato!

La scuola e’ stata fatta al contrario. Seduti per la lezione ed in piedi per la pausa! L’educazione civica e’ vista a come sei seduto sulla sedia al contrario di offrire una liberta’ di postura dove il fine e’ quello di conoscere. Controllare gli studenti che stiano seduti e ben composti quando sono in classe e controllarli succesivamente nell’ora di pausa mentre corrono etc. Gli operatori scolastici seguono un sistema mal organizzato peggiorandolo con il loro carattere. Chi, come insegnante, era  in buoni rapporti con se stesso, la storia riporta che sono stati mandati via dal servizio ed ora, se ne leggono i loro libri in quanto personaggi di gran valore e non riconosciuti dal sistema…quindi sono mandati fuori dalla scuola, e poi a scuola si leggono i loro scritti.

Con tutti i libri che ci sono con tutta quella conoscenza e sapere  la stessa biblioteca dovrebbe mantenerse pulita di per se’! Il mondo stesso dovrebbe andare avanti senza dover far piu nulla e l’ignoranza rimarrebbe solo un effetto di lieve importanza. La scuola senza insegnanti non serve…e’ una struttura senza senso, un ambiente perso nel vuoto, non ha nulla da dare se non che lo sfogo alla lavagna degli studenti che imitano gli insegnanti…

10 anni di scuola ma le pulizie le fa il bidello!!! L’esempio migliore per spiegare la scuola e la sua educazione e’ vedere il piccolo mondo quando ha terminato la propria lezione al suono della campanella. Le riforme sulle riforme delle riforme non possono piu’ stare al passo dei tempi, come puo’ il bambino conoscere la sua forza se non la pratica. Due bambini litigano…uno dei due ha tirato piu’ forte, hanno iniziato giocando ma poi la il gioco e’ degenerato, l bambini iniziano a litigare, molte volte succede proprio perche uno dei due nel giocare non conosceva la propria forza e tirando piu’ forte, giocando piu’ “grossolanamente” ha spinto il compagno ad usare maggiore forza.

Tutti mandiamo il figlio a scuola, fidandoci quasi ciecamente che se va a scuola l’insegnante dovrebbe essere preparata ma non sappiamo a chi lo consegnamo. Il bullismo e’ un prodotto scolastico ed e’ classificato tale appunto dalla scuola. Il primo fuorilegge che non viene inserito nel gruppo Viene marcato – respinto – Se non si adatta! Un personaggio che si ribella Che mostra il suo valore in altra tecnica, forma, educazione, ego, IO Vuole annunciarsi con  la prepotenza – la forza…. Ma che si noti pero’! “Ci sono anch’io”! E vi faccio vedere chi sono…! in questi casi il valore prendere in considerazione le qualita’ personali al fine di poter usare un personaggio definito “bullo” a quanto puo’essere di aiuto ad un goal scolastico. Chiaro, questo puo’ avvenire solo se i parametri scolastici misurano innovazione.

Non si progredisce a caso, Anche il futuro ha una sua rotta. Se hai intuito, eviti problemi ma a volte confondiamo l’intuito con il nostro pensiero.

Chiesa e scuola non e’ forse come dire Lucignolo e Pinocchio dove la storia del burattino raccoglie tutte le parti della chiesa: creatore madonna, peccato, miracolo, buoni e cattivi….Piu’ hai giocattoli e piu’ sarai intelligente?

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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