Auschwitz, Oswiecim

Ogni anno arriva puntuale il memorial di Auschwitz dove milioni di ebrei persero la vita nel campo di concentramento. Auschwitz, grazie al macabro museo e’ una citta di 1milione di abitanti. A circa cinque minuti dal campo di concentramento c’e’ Allis Kebab Burger, a seguire… il Mc. Donald, il KFC, la palestra, la Sauna ed hotels al servizio. Il miserabile perbenismo non vede oltre a quanto gli viene servito…i morti di Auschwitz ….come se tutti gli altri della guerra stessa non abbiano alcun valore…Come se le altre guerre, gli altri stermini successi nel corso dei secoli non entrino nei parametri del ricordo perche’ non riportati alla memoria….eppure, nessuno di quanti vogliano ricordare l’olocausto ha vissuto il periodo della guerra ne’ tanto meno il campo…ma “nella finta sofferenza” “vogliono” nel perbenismo, soffrire…ma se avessero sofferto, vorrebbero dimenticare, non ricordare e mai, mai tornerebbero a visitare il posto in cui hanno perso ogni dignita’oltre che i loro amici, cari, familiari…

Qui non si tratta di ricordare solo un periodo, non si tratta di semplificare la seconda guerra mondiale ad un solo delitto….come se tutta la seconda guerra mondiale sia concentrata nei campi di sterminio…non si tratta di guardare la storia seguendo esclusivamente quanto il risultato del puntare il dito…

Non ci si puo limitare solo ad una razza solo perche’ i media muovono ad una direzione per ritrovarsi quasi colpevoli senza aver partecipato e/o vissuto…ci sono stati soldati morti da ed in ogni paese del mondo (o quasi) …ragazzi che hanno lasciato famiglie, ragazzi che al tempo erano piccoli bambini con sogni e desideri e si sono dovuti concedere ad un servizio, obbligati…

Non si puo Guardare alla seconda guerra mondiale con il risultato finale di un campo di concentramento…tutti i soldati partecipanti alla guerra avevano un cuore, molti hanno lasciato moglie e figli per andare in guerra, tutti avevano un cuore indipendentemente dalle parti, indipendentemente dai paesi di provenienza ma nessuno di loro ce lo potra’ raccontare…quanti soldati avranno avuto un incontro ravvicinato con il nemico ed hanno fatto amicizia eppur tuttavia legati ad una linea di difesa/attacco

Crimini di guerra ….Nulla si racconta della violenza dei soldati sulle donne dove i loro figli venivano uccisi mentre cercavano di difenderle…voglio dire che sarebbe meglio che un memorial debba essere diretto al fine che non sia ripetuto…gia’ che gli stessi orrori vengono ripetuti costantemente…l’uomo non impara mai dai propri errori e forse ancora e’ solo vittima di una linea invisibile che muove contro la sua stessa volonta’ i progetti della vita

Published by Marco Brevi

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