live the dream

Lucignolo nel suo desiderio di vivere il suo sogno e’ stato condannato ad essere un asino sotto il duro lavoro!!! e questo solo perche’ era nell eta’ in cui avrebbe voluto divertirsi, giocare, vivere quanto gli era dettato nel suo tempo. Che poi, pensandoci bene non e’ che una volta che hai terminato di studiare tu non debba lavorare…lo studio e’ praticamente cio’ che si vede di un enorme Iceberg…quindi perche’ vedere il gioco come un peccato!

hai giocato? ti sei divertito? adesso basta ora devi studiare!!! come se lo studio possa risolvere tutti i problemi…siamo pieni di maghi nella finanza eppure si vive sempre nelle crisi dove c’e’ sempre gente che muore di fame, che non ha un lavoro nonostante abbia passato la sua vita a studiare….ed ora si trova a vivere con una miserabile pensione o addirittura dorme in auto perche …perche’ …perche’

Tutto il sistema è creato sulla creazione di problemi, i problemi producono profitti, caos e rincoglionimento sociale

Lucignolo…punito e condannato perché amava la vita quindi giudicato in quanto peccatore e condannato alla morte e così fu anche per lo spirito di Pinocchio il quale si trovava in una profonda e costante angoscia dopo aver appreso della morte del suo miglior amico e questo nella paura di cadere in simile sorte.

I due eroi avevano appreso che sarebbe stato di grande aiuto unire i propri desideri a favore di una rivalutazione a migliore vita scolastica. Ma come si era permesso questo pretaccio senza chiesa e con seri problemi di erezione tanto da rifarsi sulla crescita di un naso nel distruggere la natura di due ragazzi nel tragico sviluppo della vita coprendola con morali e modelli e tormenti psicologici e sottili amputazioni spirituali. Morali che un bambino non conosce nella sua proclamata innocenza del divenire, morali non adattabili nel loro tempo e comunque non verificabili a lungo termine nella considerazione scientifica dell’essere tutto in perenne movimento.

Perché guardare ad un asino, nobile animale di grande valore con sopportazioni alla fatica non indifferenti, con il pensiero che sia ignorante, stupido, fannullone!  In un simile trambusto tra animali innocenti, fate vestite a chiesa, grilli sapientoni, il peccato non poteva certo mancare ed in una serie di tragedie cosi dettate eccone i prodotti tradotti in ribelli sociali e furbi di quartiere. Così non puo’ andare avanti, l’educazione ha bisogno di nuova vita tanto quanto l’evoluzione tecnologica; abbiamo pertanto una scuola modello medievale con un misero povero insignificante timido approccio verso il digitale per il quale si vede l’insegnante in mancato apprendimento mentre l’alunno che potrebbe dar loro lezione.

Le fondamenta su cui tutta la pedagogia si appoggia sono putride di ignoranza, consumata arroganza e bigottismo politico non più di moda portano al credere di vivere solo perché vittime di un consumismo vestito ad economia da black friday. Le Muse, Dee della sapienza e direttrici del museo richiamano le danze a corte della vita per svegliare un interesse globale lasciato al degrado. I due giovani, nella loro unica ed irripetibile innocenza di gioventù, arte assoluta dell’inizio del cammino della coscienza, si muovono a passo nelle mani della vita stessa che li ha generati.

Pinocchio, con le colpe di un abbecedario non usato e’ costretto ad usare bugie per nascondere una natura che lo porta a propria luce. Le attrazioni create dalla società nel contorno della vita sono tante ed accendono desideri di conoscere, Il teatro dei burattini l’arte dell intrettenimento, scoprire, imparare ad aria libera, respirare, vedere e sentire il movimento della vita che scorre attraverso il vivere.

Una gioventù che capita una sola volta nella vita mentre nel venire bloccata da un banco viene limitata a poche singolari pagine ed il mondo, visto in una piazza è molto di più di alcune foto pubblicate. Il mondo e’ blu la scuola e’ grigia. Poco hanno da dire gli insegnanti nello stare seduti con la schiena dritta per evitare i dolori da portamento “spalle ricurve”, sono le sedie che fanno schifo, il banco è noioso, l’aria stessa che si respira e’ vecchia…anche se si aprono le finestre.

Il tempo libero considerato come pausa per chi ha energia da regalare è contato in pochi minuti ed ancora non si capisce dove si voglia arrivare con tutta questa apparente robotizzata conoscenza; noia e robotica pigrizia, assopimento, nell’ascoltare e non potersi muovere né tanto meno esprimersi in una qualsivoglia piccola esperienza appena testata …. perche’ la verita’ e’ che non bisogna pensare….altrimenti sono guai quindi seduti ed in silenzio.

Di fatto i giochi sono là, fuori, nel campo… fuori dalla scuola ed oggi nevica, attaccati col naso alla finestra la possibilità di pausa si riduce al costretto, ristretto spazio limitato del corridoio, pieno di urla, sporco, vuoto d’educazione e soggetto a giudizi comportamentali di una libertà che non trova sfogo se non che nella ribellione dei sensi.

HELP! Se mangiafuoco non avesse regalato quelle monetine, a scuola per averne 5 Pinocchio avrebbe impegnato tempo in problemi da risolvere e comunque senza possederle! Tanto vale perderle nell’esperienza del non ricadere. Urla Pinocchio: “Dove sono i burattini…voglio vedere i burattini!” questo è il tempo per giocare e nel giocare conoscere e conoscersi; ecco che la pedagogia che si opera a scuola non ha senso e tutti…i consulenti in pedagogia non sanno di cosa parlano sarebbe come andare in un lagher e fare dei corsi di psicologia del lavoro….!!!

eppure, racconta pinocchio, devo fare contento papà che ha venduto la giacca per un libro che non incontra il mio interesse, la verità è….che il mio babbo crede di non essere intelligente e vuole per me che io non diventi come lui! Al contrario, credo che anche se povero, il mio papà è molto intelligente, è un falegname, un artigiano, un artista del legno e fare un mobile non è cosa facile…ha creato anche me! Mannaggia ! Io voglio bene al mio Papà ma non voglio fare le cose che mi dice di fare, perché non sono le mie…chissà, forse un giorno; ….ed ora tra Fata e Grillo che mi martellano con questi consigli, accendono pensieri che non mi appartengono…una confusione che pergiudica la mia liberta’. Non faccio male a nessuno, seguo il mio istinto, sono del segno del Sagittario …allegro, dinamico. 

La provvidenza infatti non tarda ad arrivare nell’incontro con Lucignolo, anche lui un personaggio che pensava a divertirsi; tutt’altro che stupido, aperto alle avventure usava il motto: “il movimento è vita e guardare al cielo disteso nel campo fiorito è poesia, avrò nel tempo interesse per leggere ma per il momento preferisco coltivare i miei desideri, fiorire i miei sogni.

Il grande Lucignolo portava con sé personalità e libertà, una caratteristisca destinata ai pochi che si trasformano in leader; la stessa libertà dell’asino nella sua prerogativa d’essere nel suo quotidiano lavoro. La  sfortuna nell’aver incontrato una malsana mano collegata ad un cervello modificato, bacato ad interesse religioso (non pensante) una scuola che cercava servi al servizio politico e non ambasciatori del proprio paese pertanto ripose e sostituì un bambino di nobile natura al peccato del divertimento, ( per questo stesso motivo il gioco è tenuto fuori dalla scuola ) hai giocato? Ora paga il tuo peccato e studia!

Lo scontro tra i voleri di DIO nella natura corrotta dell’uomo: “ in quanto DIO ti dà il desiderio del divertimento e ti mette anche nella posizione nella quale divertendoti sarai trasformato in asino e morirai di lavoro”!   ma…allora, cosa devo fare? Se gioco e mi diverto sono punito e se lavoro muoio sotto il peso stesso della fatica! ma allora qual’è il lavoro del prete! e quale lo scopo della vita stessa!!! Maledetto… pretaccio!

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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