Diventare cittadini responsabili

Come possono le comunità scolastiche aiutare i giovani a diventare cittadini responsabili, in armonia con valori fondamentali quali la pace e la tolleranza di fronte alle diversità


Valori – Pace – Tolleranza – Diversità Cittadini responsabili


Responsabilizzare la scuola per creare cittadini di identità educativa culturale e catena culturale. Questa responsabilizzazione può essere svolta da una scuola rinnovata, evoluta pedagogicamente, chiara, corretta, culturalmente funzionale, educativamente presentabile, tecnologicamente innovativa.


Diventare cittadini responsabili, essere cittadini responsabili vuole la responsabilizzazione nei primi anni di scuola “guida/ammaestramento” che non guarda alla corretta postura nella sedia ma il goal scolastico…guardiamoci intorno e prendiamo i ragazzi che escono dalle scuole medie….dove l’indirizzo culturale, igienico, sociale, no incontra i valori richiesti del prossimo futuro sia verso la persona stessa che indirizzati all’ambiente di ogni giorno, dal banco della scuola come a casa, come nel parco…


Un ambiente scolastico composto da elementi di età diverse uniti in un organizzazione numerologica e che hanno uno stesso fine diretto all’apprendimento contribuisce ad un rispetto globale nei diritti e nei doveri attivando consapevolezza e responsabilizzazione.

Essere responsabili significa, gestione, guida, controllo, quindi ricevere responsabilità che diano atto alla missione, alla conoscenza, all’impegno del dovere nel partecipare ad una attivita’ in “sordina”. Responsabilizzati a lezioni di carattere attivo nell’attivare gli alunni al lavoro, alla coscienza e coscienziosità delle proprie materie vale la responsabilità ed operosità sociale mossa nell’aula e conseguentemente verso il circostante quando lo stesso ambiente è presentato in spazi educativi idonei, adattati alle necessita’


L’educazione ambientale attuale vista come l’uscita nel bosco, la visita al museo, la biblioteca …serve allo studente esclusivamente come fuga per uscire dal puzzo da “aula chiusa” che li inchioda in quell’unione obbligata. Una tortura giornaliera che li rende vivi e quindi “chiassosi”  appena escono dall’aula liberando le energie represse che non sono state guidate al fine del riconoscimento nel valore delle qualita’ personali.


La pedagogia deve essere scritta dai bambini stessi, La pedagogia vista in versione adulta, impigrita dalle vicissitudini, scappa al ricordo di quando era piccola quasi volesse vergognarsi, si sente spesso dire: ” …ma si, l’ho fatto quando ero piccolo, sono cose che ho fatto anch’io”… come se il passaggio nell’essere stati piccoli bambini sia stata quasi una colpa, non una gioia…


Inutile l’attendere servizi alimentari esterni, il cosiddetto “catering”, per apprendere successivamente da libri scolastici ciò che in “primis” dovrebbe essere stato organizzato e promosso. L’apprendimento diventa meccanico in ciò che si sperimenta vivendolo, esercitando il passo che porta al seguente.


La Pace e la tolleranza sono retoriche parole in una finzione culturale dove la morale non ha misure.


L’uomo nella sua evoluzione di pensiero permette di organizzare al meglio situazioni scomode accomodando lo sviluppo degli studenti e successivamente quello degli individui in tempi che risultano di valido appoggio per la società.


human evolution

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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