Creare diversità

Mi viene in mente all entrata della scuola il disegno fotocopiato per il numero degli alunni i quali hanno esclusivamente messo loro colore!!! L’insegnante di disegno non ha valore…non si e’ mai sentito che un alunno venga bocciato/rimandato in disegno.

Tutti diversi per carattere, fisionomia, desideri ma altresi tutti uguali nella ricerca di propria qualita’ di vita. Scuole ed insegnanti promettono educazione basata su frasi fatte o prese in prestito e nella mancanza del non riuscire nell’opera educativa colpevolizzano i genitori della loro incapacità di gestire i propri figli. Ma, la scuola, e’ capace di gestire gli alunni? La scuola stessa non riesce a gestire nemmeno il proprio personale.

La struttura non può offire niente altro che un posto in cui sedersi fronte ad un banco dove vengono democraticamente obbligati libri tutti democraticamente uguali mentre l’insegnante informa democraticamente la diversità dell’individuo, ognuno soffre singolarmente proprio giudizio e voto in pagella. Il copiare dal proprio compagno di banco non e’ un reato…anzi, accende un ricordo, quanto meno nello scritto, mentre nell’orale ecco che il ricordo anche fosse stato dalla stessa copiatura, qui la copiatura ha acceso il ricordo, prende vita e se cosi non fosse …non manchera’ la possibilita’ di rifarsi, inutile e’ il giudizio del momento.


Fatti reali di una ignoranza e maleducazione che si incontrano in ogni parte ci dirigiamo; da casa al lavoro, al supermercato, in ufficio, negli uffici ( la maggior parte sono quelli ministeriali) in vacanza sotto l’ombrellone o alla reception dell hotel, al ristorante con chi ti serve o direttamente con il proprietario che vuole approffitarsene su qualita’/ prezzo …eppure, tutti sono andati a scuola!!! la scuola produce ignoranti perche’ la scuola stessa non e’ vestita per guidare educazione ne’ e’ preparata per comunicare cultura.


Si promette nei primi anni di scuola una molto vaga conoscenza su tutto e niente tra grandi insalate di orari buttati alla caso ed alla fine, hai una gran confusione senza conoscere nulla. Tutto e’ stato indigesto e se quando avevi 6 anni avevi un desiderio ora l’unico pensiero e’ quello di terminare la scuola. Tutte le lezioni di storia sono passate lasciando un vuoto, quelle di geografia non ti sono servite a nulla, le lezioni di lingua non hanno successo mentre quelle di musica, arte, scienze naturali e tecnologiche hanno fatto scaldare solo la sedia. Le lezioni di grammatica hanno un valore senza senso perche gli stessi insegnanti hanno proprio accento dipendentemente da dove arrivano ed inoltre la tua lingua gia’ la impari a casa e non ha senso ri-portarla a scuola. La’ dove le coniugazioni dei verbi arrivano in automatico qual’ora tu debba pubblicare un libro e/o presentare discorso. La matematica lascia il tuo livello di educazione tale e quale quello che hai gia’ livellato ed in ogni caso anche questa materia e’ portata a scuola gia’ con l’amaro dell’insegnante. Alla fine, termini l’anno scolastico e ballonzoli nella confusione e nelle invisibili amputazioni spirituali che ti sono successe a scuola. La scelta da prendere manca ormai l’aggancio al tuo primordiale intuito ormai fuorviato, amputato… Non si creano diversità siamo di già tutti diversamente in fila….



Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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