Empatia

La posizione appresa in quanto operatore scolastico/docente scolastico non ha nulla che vedere con il materiale studiato poichè la scuola in quanto “dell’obbligo” non ha valore effettivo, è una formazione base che crea ignoranti obbligati ad un conoscere senza sapere, alla pigrizia, al tutto pronto e servito, all’incapacità di usare il pensiero come base formativa del sé, ad una mancanza assoluta della conoscenza e valore delle proprie qualita’ personali. 13 anni della migliore gioventù nella distruzione della propria crescita definita: “amputazione spirituale”.


Leggendo la storia dei grandi personaggi che si studiano a scuola, questi sono nati e cresciuti fuori dalle mura scolastiche dove il loro talento, visto all’interno dell’affresco scolastico è stato denigrato, ucciso, colpevolizzato di negligenza…eppure ora gli stessi personagi vengono riproposti a scuola come “grandi” diversità che non avrebbe incontrato alloggio. ( un classico nel comportamento del vittimismo che la scuola opera a suo favore)

L’insegnante viene dalla città ed è visibilmente stressato; Luigi, un alunno, viene dalla campagna dove le leggi della natura hanno parametri, tempi che influiscono diversamente eppure, deve limitare il suo essere ad un carattere che non riconosce.© 2012 Marco Brevi tutti I diritti riservati. Bravi, gli insegnanti della seconda elementare hanno bocciato un loro alunno, non sono stati capaci di farlo crescere, hanno dato a lui la colpa nel non essere stato capace di avanzare proprie iniziative, eppure, dicono gli insegnanti: “poteva dare di più”! Allora, se poteva dare di più perché non e’ stato mosso nel poter dare di più, forse sarebbe stato più opportuno muoverlo direttamente in una classe superiore, al fine stesso di aiutare il prossimo e non limitarlo….poteva dare di piu’…sembra quasi come i tifosi delle squadre di calcio: quando la squadra del cuore vince, abbiamo vinto, quando perde, hanno perso!


Maestri, professori, insegnanti che bocciano un loro alunno, un loro discepolo, un figlio! Poteva dare di più ma gli insegnanti non hanno mosso propria conoscenza empatica e “capacita’ pedagogica” ma nella mancanza totale di “empatia” non hanno potuto farlo perché limitati ad un livello di apprendimento e rispettiva conoscenza non scritta sui libri cui sono stati loro presentati. “Essere o non essere”. Quella apparente conoscenza che sarebbe dovuta rientrare nella scienza pedagogica, nessun scritto ha acceso quella possibile mobilità dell’elemento in questione, pertanto sono rimasti limitati alle loro stesse conoscenze, Neuroni che non hanno visto luce non hanno potuto dare a chi poteva avere di più ed è stato molto più facile bocciare/rimandare l’alunno anziché farsi esame di coscienza e rivedere propria conoscenza ma soggiogati da proprio egocentrismo e mancanza assoluta delle conoscenze verso le qualità personali che formano l’individuo. Forse, a volte sarebbe meglio quando si e’ in vacanza, evitare di leggere libri ed ascoltare la propria coscenza che proprio in questi casi viene zittita…leggendo quello che potrebbe essere per te un buon libro. Quale migliori pagine se non che la storia della tua vita. Se la scuola manca al suo operato, la colpa è dei genitori (chi nasce calimero, diventa tiranno)

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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