Giorgio at the Pier

Grazie al Sig Omar S. conobbi il Sig G.G.

Nella meccanica quantistica che muove il nostro essere Si incontrano persone che la vita ci mette di fronte perche’ proprio di queste abbiamo bisogno e non e’ importante il tempo con le quali ci si unisce ma il semplice fatto di incontrarle e passare del tempo con loro, anche fosse un solo istante

Fine Marzo 1994, avevo appena passato il terremoto di Northridge riconosciuto fino ad oggi come il piu’ forte nella storia della California ….c’è ancora molta neve qui a Juneau – Alaska. Esco dal magnifico chalet del Sig. G.G, che si affaccia in una piccola bahia dell’oceano Pacifico tra piccoli atolli sparsi, la sua barca è poco distante. Ogni mattino alle 8 si vede dalle ampie finestre di casa che si affacciano sulle gelide acque un delfino, come se andasse al lavoro e poi intorno alle 4 di sera torna indietro.

In casa sul marmo della cucina stile Americano c’e’ un mega contenitore di vetro con almeno 30 kg di funghi porcini raccolti nei boschi della zona, gli Americani non li raccolgono perche’ non li conoscono…e poi…ci sono anche gli orsi in giro…meglio portarsi sempre dietro un campanellino. Dal grand Patio esterno una larga scala scende verso l’insenatura, piena di cozze, la signora T. sua moglie mette del pesce sopra una roccia ed è questione di attimi per la Bald Eagle che arriva a servirsi….sua maesta’ la Bald eagle.

Nel contorno di questa atmosfera mi reco nel garage dove tiro fuori la macchina per recarmi al Ristorante che inizia i lavori di apertura, il primo ristorante Italiano a Juneau: “Giorgio At the Pier” con un magnifico Bar dal quale esce dal tetto il pennone di un Galeone Pirata. Nell’accendere la radio dell’auto,una radio locale, non ricordo quale… una canzone Italiana: Volare, ed e’ cosi’ che ricordo Il signor G. G.

Mi spiace il non averlo potuto ringraziare nell’avermi concesso la possibilità di lavorare con lui in uno dei posti piu’ magici d’America: l’Alaska.

Lamento altresì l’averlo in seguito dovuto lasciare in un periodo in cui le strade della vita resero il nostro incontro difficile. Tuttavia il mio pensiero non ha mancato, anche se in sordina, al ricordo di uno dei periodi più belli.

Thank you Mr. G.

Marco Brevi

mando un saluto, un abbraccio a suo nipote e famiglia.

me and My jeep renegade CJ5 in Douglas Island, Juneau – AK

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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