Chiesa e Scuola

Seduti per la lezione ed in piedi per la pausa! L’educazione si basa su come sei seduto sulla sedia al contrario di offrire una liberta’ di postura dove il fine e’ quello di conoscere. “it really doesn’t matter how you seat”. Controllare gli studenti che stiano seduti e ben composti quando sono in classe e controllarli succesivamente nell’ora di pausa che non si facciano male. Gli operatori scolastici seguono un sistema mal organizzato a priori e lo peggiorano con la loro arroganza nel credere di essere. Di Fatto, chi, come insegnante, era “coscientemente acceso “, la storia riporta che sono stati mandati/cacciati via dal servizio scolastico…ed ora le loro quote muovono i grandi personaggi.

Se alla scuola togli gli insegnanti …rimane una struttura senza senso, un ambiente perso nel vuoto, non ha nulla da dare se non che lo sfogo alla lavagna degli studenti nell’imitare i propri insegnanti. Se al contrario riempi la scuola solo di insegnanti e’ molto probabile che sia necessario un controllo di sicurezza.

10 anni di scuola ma le pulizie le fa il bidello!!! L’esempio migliore per spiegare la scuola e la sua educazione e’ vedere il piccolo popolo quando suona la campanella al termine della lezione.

Dove inizia la scuola e dove inizia la politica….dove termina la scienza e quando inizia la politica….Le riforme sulle riforme delle riforme non possono piu’ stare al passo dei tempi, qui dove il tempo richiede un servizio scolastico culturale/educativo piu qualificato, contemporaneo…

Come puo’ il bambino conoscere la sua forza se non la pratica. Due bambini giocano e terminano con il litigare…uno dei due ha tirato piu’ forte, hanno iniziato giocando ma poi la il gioco e’ degenerato, l bambini iniziano a litigare, molte volte succede proprio perche uno dei due nel giocare non conosceva la propria forza e tirando piu’ forte, giocando piu’ “grossolanamente” ha spinto il compagno ad usare maggiore forza accedendo quella catena che porta al litigio.

Tutti mandiamo il figlio a scuola, fidandoci quasi ciecamente o meglio dire sperando che l’operatore scolastico sia preparato ma non sappiamo a chi lo consegnamo. Il bullismo e’ un prodotto scolastico ed e’ classificato tale appunto dalla scuola esattamente come il nonnismo lo e’ per il servizio militare. Il primo fuorilegge che non viene inserito nel gruppo viene marcato – respinto – condannato, giudicato Se non si adatta!

Un personaggio che si ribella Che mostra il suo valore in altra tecnica, forma, educazione, ego, IO, Vuole annunciarsi con la prepotenza – forza…. esattamente come l’insegnante che manca di carattere nel presentare una lezione richiede il silenzio battendo la mano sulla cattedra o usando qualsiasi arma a sua disposizione poiche’nessun studente lo ascolta…Il valore da prendere in considerazione sono le qualita’ personali al fine di poter usare un personaggio definito “bullo” in quanto le sue qualita’ possono essere di aiuto al servizio. Chiaro, questo puo’ avvenire solo se i parametri scolastici misurano innovazione scolastica, rinnovo educativo e servizio culturale.

Chiesa e scuola non e’ forse come dire Lucignolo e Pinocchio dove la storia del burattino raccoglie tutte le parti della chiesa: creatore madonna, peccato, miracolo, buoni e cattivi….

Published by Marco Brevi

Idealist within the innovation where an abstract concept in intuition create quality style in our life

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