La verita che esce dal pozzo

“La Verità che esce dal pozzo” – 1896. Dipinto di Jean-Léon Gerôme. Dicono, secondo una leggenda del XIX secolo, che la Menzogna disse alla Verità: ‘Facciamo un bagno insieme, l’acqua del pozzo è molto bella’. La Verità, sospettosa, provò l’acqua e scoprì che era davvero bella. A quel punto si spogliarono e fecero il bagno. Improvvisamente la Menzogna uscì dall’acqua e fuggì indossando i vestiti della Verità. La Verità, furiosa, uscì dal pozzo per riprendersi i vestiti ma il mondo, vedendo la Verità nuda, distolse lo sguardo, con rabbia e disprezzo. La Verità tornò al pozzo e scomparve per sempre, nascondendo la sua vergogna.Da allora, la Menzogna gira per il mondo, vestita come la Verità, soddisfacendo i bisogni della società poiché il mondo non ha alcun desiderio di incontrare la Verità nuda.

L’igiene alla persona ed alla struttura – Il primo aiuto all’ambiente

Ridicoli insignificanti e limitati progetti promuovono interesse per l’ambiente senza prendere in considerazione l’ambiente stesso in cui si lavora, si studia, gioca, si consuma la merenda, si suda, si attende l’insegnante, si sopportano urla, si respira aria stanca piena di un silenzio assordante.


Un libro che descrive vaghe nozioni di Igiene lette in classe non educa ma limita ad una povera e pigra conoscenza presto dimenticata se l’attività non è applicata. Il rispetto per l’ambiente e l’igiene non sono retorica su pagine di libri ma reale lezione di responsabilizzazione. Viva lezione di vita giornaliera verso un’attività che segue lo studente per tutto il suo cammino, per tutti i giorni della sua vita.


Un’attenzione guidata all’igiene personale ed alle basi igieniche nella cura del posto di studio. L’ambiente è lo spazio che ti circonda e non solo la passeggiata nel bosco nella quale impari un apparente rispetto che guarda esclusivamente la fuga dall’aula di scuola.


Tutto lo spazio è ambiente

Ambasciatori del proprio paese come nel mondo in cui ambiente è aula come bosco. l’ambiente non e’ solo l’esterno ma lo stesso spazio che vivi. La stessa noiosa aula scolastica che opera su tutte le attività con relativo banco sedia lavagna…è la scusa per uscire da un ambiente apatico per entrare nella scuola della vita.


La responsabilità che viene remunerata sotto forma di “intelligent test” …”how do you do it” la coscienza che si attiva nel prendervi parte attiva. Quante volte ci si lava le mani quanto il bisogno dell’alzata di mano per accedere ai servizi mossa per la maggior parte per scappare dall’insegnante o dalla lezione.


Un servizio di igiene che viene gestito da terzi in un apparente rispetto all’ambiente non giustifica il servizio, al contrario spinge alla realtà che si incontra nelle strade, nelle spiagge, sui marciapiedi….


Servizio e materia educativa nello sviluppo e mantenimento con chi deve apprendere il vivere nell’igiene: lo studente. La salute, la medicina, la prevenzione, corpo e salute (anatomia – fisiologia – medicina – igiene) raccontata da personale addetto (non da chi insegna matematica).


Un rapportarsi quotidianamente con se stessi e con l’ambiente, responsabilizzare direttamente il gruppo con lezioni di igiene pratiche in tutte le isole ed aree della scuola nella considerazione ovvia che non vi e’ nulla di non educato nel pulire ma è la responsabilizzazione a priori nella partecipazione all’igiene.


Da sempre la pratica e’ la maestra di tutte le arti ed e’ quindi educativo muovere il gruppo scolastico nell’igiene di in un ambiente che loro stessi vivono . La scuola accompagna lo studente educandolo attivamente alla responsabilizzazione dell’igiene personale e ciò che lo circonda. Controlli igienici fatti regolarmente in seguito ad avvertenze pubblicate dalla direzione scolastica portano l’istruzione al divenire e punteggi vengono sottratti o aggiunti a secondo del lavoro svolto, un incentivo costruttivo che mobilita la costruzione del gruppo, l’igiene generale a compimento e tutta una serie di movimenti che possono solo attivarsi quando vi e’ partecipazione scolastica nell unione con lo studente

Ambasciatori per il mondo.

Hai imparato la lezione?
La “lezione” diventa tale quando lo studente incontra se stesso nell’orale in una memo experience mentre viene richiamato a ciò che ha assimilato, ascoltato, annotato, letto, scritto, copiato, recitato, visto, memorizzato, esercitato, sperimentato, conosciuto vissuto atraverso tutte le voci menzionate…crea un bagaglio che non e’ fatto da una insalata di orari buttati a caso, una infarinatura su tutto e niente ma una conoscenza preparata in tempi organizzati al fine del successo e non del giudizio.

Un interesse vero non è il risultato di mesi di lavoro decifrato in una miserabile pagella. Non vi è “guardiano” che gira intorno ai banchi ma il singolo studente nel suo sviluppo interminabile che lo porta ad essere il responsabile principale, il protagonista assoluto, il “milionarie” della scuola, l’ambasciatore di se stesso nel mondo nella considerazione l’avere tempo a disposizione, nessuna fretta da: “trimestri, quadrimestri, semestri” ma una coscienza nell’affrontare propria conoscenza…insomma la scuola e’ totalmente da ridisegnare…ci vuole meno tempo nel rifare la scuola in quanto ambiente che non re/programmare gli operatori scolastici.

Ambiente scuola

La struttura scolastica non è presentata come ambiente armonioso al fine di progettare stili di vita all’insegna dell’economia, del rispetto per l’ambiente, consapevolezza/coscienza, amore, compassione, empatia …dove le qualità personali sono valori presi in considerazione più di quanto possa essere il conoscere la lunghezza di un fiume, la profondità di un lago, l’altezza di quella montagna piuttosto che un altra…. si certo si studia, si fanno le gite nei Boschi (una all’anno) ma il tutto puzza di vecchio.

la “Buona scuola” è stata una ennesima farsa educativa piena di grandi presupposti tante belle parole a partire dal titolo, cosi come decine di altre belle parole ma pur sempre ed ancora dentro le vecchie mura della stessa scuola. La scuola si presenta dando giudizi, voti in condotta con materiale di scarso valore culturale e nulla di educativo in una struttura che meriterebbe un giudizio pari alla pagella che viene introdotta….quale pagella meriterebbe la scuola!

Istituzione tradizionale declassata senza coscienza ed originalità propria, limitata ad un periodo ( troppo lungo) senza carattere e forza per soddisfare studenti come futuri cittadini società in quanto Bon Ton o semplice saper vivere. A scuola non si studia su come stare meglio, come vivere una vita felice nella serenità ed intrinseca pace e tolleranza ma si inizia una lunga serie di costrizioni ed ostruzioni cui risultati non pagano luce persa.

Soddisfare le Esigenze Scolastiche

Se le scuole devono soddisfare le esigenze educative di ogni singolo alunno, come si può agire a livello dei programmi, dell’organizzazione scolastica e del ruolo degli insegnanti.


La pedagogia è scienza ed in quanto scienza e’ in perenne movimento al fine di migliorare ed evolvere. Innovazione scuola /evoluzione pedagogica / sviluppo educazione, agire su programmi /organizzazione scolastica / ruolo insegnanti …


Prospettive educative indirizzate a necessita’ educative e proposte culturali ben definite indirizzate ad indirizzi culturali. Attivare svolta educativa nell’attirare meno problemi e soluzioni anticipate in una qualita’ di vita. I problemi scolastici si amplificano quando nulla è stato preparato nella scuola materna. Un insegnante attraverso il muovere un giudizio vede la morale nell’uomo come non è mai evoluto coscienziosamente. Rimane un dovere della scuola verso il diritto dei cittadini indirizzarli presentando servizi di qualità che abbraccino l’informazione come l’ambiente distribuito alle esigenze.


La scuola così come si presenta non ha forza per organizzarsi, non può risolvere programmi ed organizzazione generale. e’ un bluff al servizio della cultura e nulla verso l’educazione. La scuola non può vestire nuova generazione con abiti che non si adattano al proprio modello. Il ruolo stesso degli insegnanti non ha sapore, manca di potere educativo; urlano e richiamano diritti quando non sanno l’essere meccanismi di un vecchio orologio. Non hanno mai vissuto altra esperienza scolastica ma perpetrato un errore pedagogico nella farsa educativa credendo fosse quello giusto….da sempre. Il loro urlo è tale quello dello studente che non vuole ascotarli. Chi nasce Calimero diventa tiranno.


Programmi, libri ed organizzazione scolastica non sono altro che una risposta attuale ad un meccanismo che si trascina in un caos incontrollato sotto la propaganda dell’economia nel salvarguardare l’ambiente e l’amore per la natura con bilioni di fotocopie e libri a perdere.


L’insoddisfazione in tutti i reparti scolastici valgono il non credere ad una finta identità dove l’insegnare la raccolta differenziata non incontra scuola presentabile al servizio generale. Una classe di 15/30 alunni è abitata da un unico cestino per la carta…(rigorosamente svuotato dal bidello) non vale la risposta all’ambiente ne’ al servizio igiene.


L’igiene, le pulizie che riguardano l’igiene generale della scuola, le fa il bidello, personaggio tutto/fare, dalle pubbliche relazioni, messaggistica, controllo studenti, lavori di mantenimento, apertura, chiusura, controllo orari ed aggiunte varie. Un Bullismo dichiarato sotto il segno del lavoro. Un lavoro quello del bidello senza futuro di crescita; da portinaio puoi guardare ad una posizione come receptionista, hotel manager; nel bidello la carriera non ha ideali…sei bidello forever…


Questo è tutto ciò che vale dell’educazione Igiene /ambientale ( è chiaro che si cercano risposte altrove, fuori dall’ambiente scolastico) e mentre avanza la raccolta dei tappi di plastica compensa il largo consumo di fotocopie ed al momento anche di mascherine Economia vs consumismo!


Soddisfare le esigenze di ogni singolo inviduo trova soluzione nell’andare incontro alle aspettative dove sarà difficile che un bambino di 8 anni sia interessato a come si fa il vino dall uva ma sarà molto facile che più bambini di 8 anni abbiano piu’ interesse il conoscere come si faccia la Nutella….eppure le industrie del cioccolato non ammettono visite!!! ops!!!


Marco Brevi, idealista nell innovazione

Soddisfare le necessità

http://skoolquality.life aiutate Marco Brevi a sviluppare non il suo sogno ma il desiderio di milioni di bambini che desiderano vivere una scuola contemporanea ai loro tempi. Una singola scuola puo’ ospitare 650 bambini/studenti (2/16 anni) ed offrire nuove possibilita’ lavorative per nuove professioni nell’ambiente scolastico.

Come i sistemi scolastici possono soddisfare in modo ottimale la necessità di fornire equità, di tener conto delle diversità culturali e ridurre l’abbandono scolastico


Il razzismo inizia sottilmente, piano piano, sottovoce esattamente dalla scuola stessa ed inizia tra la suddivisione di banchi nell’incontrare alunno del primo banco con quello dell’ultima fila ed ovviamente tra le classi denominate A-B-C-D….Io sono della C…


Il bullismo parte dalla scuola quando l’insegnante ordina al silenzio, batte la mano sulla cattedra, riprende un alunno nel mezzo dell intimita’ del resto della classe, dà voti, apre giudizi, si appropria di un diario o quaderno senza chiederne permesso…richiama alla cattedra o manda al posto a sedersi… la scuola non insegna educazione ma esercita potere perché la struttura non permette educazione ma segue una linea di “potere” dettata dai tempi che l’hanno generata.


La scuola spregiudicata arrogante e giudice comunica che i bambini imparano l educazione a casa pertanto i genitori hanno figli mal educati, rimane il fatto l’essere tutti figli di una scuola comune, insegnanti compresi.


Ricevere valutazione in una pagella non ha senso quando la stessa non ha valore d’essere in quanto non e’ nel divenire. La pagella e’ un giudizio in un tempo bloccato a se’. Il voto aggiudicato in educazione civica non ha riscontro ne posizione quando non vi è ambiente e corrispettiva preparazione all’educazione civica. Una morale dipinta di rosa e azzurro all’asilo quasi fosse il primo giorno di nozze in un crescente disordine che soi trasforma in colore psichiatrico.


Il tempo giunto al termine del mestre ha quadruplicato la mancanza di quel valore della pagella scolastica ottenuta dopo sacrificio che al fine non incontra i valori dell’individuo né tanto meno ne organizza un futuro come protagonista.


Educazione vuole il conoscere, conoscere è l’insieme della cultura personale rispetto ai dati percepiti dalle circostanze. L’abbandono scolastico non accade quando la scuola percepisce il suo ruolo come protagonista.

Libertà pedagogica

Nell’obbligatorietà di frequenza scolastica parlare di libertà pedagogica suona come una setta, un movimento politico all’interno di una ideologia scolastica già creata e dove detta liberta’ non ha gioco, parte, movimento, parola….. Si può parlare di “libertà pedagogica” solo quando lo studente non è obbligato nello stare seduto ad un banco ed obbligato a richiedere il permesso alzando la mano per accedere ai servizi davanti ad una cattedra nell’intimità di altri alunni. Al contrario si invita l’alunno ad una libertà di espressione di postura in un ambiente che favorisce libertà, offerta di libri e materiale didattico completano una responsabilità scolastica nel favorire informazione…nella liberta’ pedagogica


Una libertà pedagogica non insegnerà un solo pensiero religioso ma guiderà alla moltitudine delle politiche spirituali, ampliandone visione si cancellano razzismi culturali/religiosi, ed ancora qui vediamo come la chiesa ha il suo profondo zampone in tutto il contesto scolastico. Dove inizia la scuola e dove inizia la politica! La libertà pedagogica se cosi deve essere chiamata incontra un tempo di frequenza scolastica che unisce tutti i periodi che separano l’obbligatorietà scolastica ovvero primaria e secondaria nell’inutilita’ del mantenerle separate se in ogni caso sono obbligatorie e la conseguente valutazione dove all’interno di una “libertà pedagogica” non può esistere.

Dal momento che un alunno entra in una scuola, la sua libertà è già terminata. Se la scuola offre e guida ad una libertà di movimento e pensiero in ambiente armonioso e mosso per avviare apertura all educazione e cultura allora è possibile muovere la scienza pedagogica in altri spazi e definirli successivamente in quanto liberta’ pedagogica


Educazione Cultura Turismo, Il primo contatto all’avviamento. Come impari la tua lezione

La lezione della vita non ha fine e le lezioni comunicate dalla scuola ne aprono il mistero unendo il servizio con l’informazione nell’educazione di trasmissione dati.
La lezione presentata nella scuola non è solo la materia che porta alla conoscenza ma tutto il servizio scolastico apartire dalla stessa entrata, tutto l’intorno e contorno comunicazione, esercitazione, guide, studenti, personale addetto, parametri educativi, ambiente…


Inutile che la scuola comunichi che l’educazione deve essere fatta dai propri genitori quando anch’essi escono da un ambiente che non ha guidato educazione. Gli insegnanti e professori urlano nelle aule per richiedere un silenzio perchè la loro lezione è noiosa e non mantiene attenzione. Il fatto di copiare dal compagno “ di banco” rimane per uno studente, al contrario di ciò che è sempre stato erroneamente pensato, di aiuto alla sua crescita e del gruppo stesso. Nel copiare, nello scambiarsi informazione attraverso uno scritto si trova la risposta al problema momentaneo mentre nell’orale, la soluzione al corretto è l’identificazione del soggetto in quanto memo.


Questo quando il pensiero culturale viene sviluppato nell’ambito di crescita, In tale caso le guide curano e guidano che non cresca errore guida per l’intero team (goal scolastico) e non la punizione …il goal scolastico deve essere [ortato al fine del successo e non della negazione, punizione, giudizio. Risultato di carattere orale riconosciuto nella auto valutazione. Chiaro che se tutto il sistema ha sempre seguito un servizio al giudizio tra bacchettate sulle dita, punizioni dietro la lavagna, note sui diari o registri, richiami ed arroganza è normale nell’anormalità procedere alla punizione anzichè quidare al successo…Gli insegnanti parlano di formazione di gruppo e di team scolastico ma la farsa educativa incontra un giudizio singolare nella punizione e giudizio individuale.



Pensaci…Nella ripetizione all’ascolto di una materia che viene offerta nella sua moltitudine di dati lo studente prende parte diretta all’offerta che gli è diretta da un mercato di materie scolastiche proposte nel trattare argomento ripetuto  creando allacciamenti di contenuti ed organizzazione di pensiero nelle informazioni, pertanto viene a verificarsi una memorizzazione che include tutto il lavoro proposto come team e verificato singolarmente in forma organizzata. ( per questo ultimo paragrafo ho di fatto un programma che rivede la totale idea di giudizio promuovendo servizio)


Gli insegnanti, sono un prodotto di un sistema mal costruito, mal proposto vittime di un sistema vecchio non piu’ in armonia con i tempi, sono ancorati ad un modello stanco ed anche loro stessi non dimostrano vita, non hanno vita all interno di un cimitero culturale


Continua a credere

Se continui ad andare a votare e’ perche’ non conosci la storia del tuo paese. Se credi al tuo governo e’ perche’ non hai mai letto la storia del tuo paese. Se continui a credere in quello che ti raccontano i politici e’ perche’ non hai mai letto la storia dell’emigrazione Italiana…,la storia del tuo paese. Se continui a credere alla scuola di oggi… andare a votare e’ l’unica soluzione per non svegliarti mai

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